Willie Peyote | INTERVISTA

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  • Articolo pubblicato:14 Agosto 2018

Un cantautore schietto, sincero e che non la manda a dire, Willie Peyote, pseudonimo di Guglielmo Bruno, classe ’85, si appresta ad entrare nelle case degli italiani attraverso le sue canzoni. Si autodefinisce «nichilista torinese disoccupato perché dire rap fa subito bimbominkia e dire cantautore fa subito festa dell’Unità», ha sicuramente le idee chiare su ciò che non è ed in effetti è un ibrido che si spiega tranquillamente con la corrente indie italiana che interessa sempre di più il presente. Fonte: stefanofisico.it   Willie Peyote La Sindrome di Tôret Se da un lato Willie fa sapere quello che pensa su temi come la politica, i media e l’amore, dall’altro, quando si parla di vita privata, è più ermetico di un sacchetto dell’Ikea. In occasione del Color Fest 6 abbiamo fatto una chiacchierata riguardo al nuovo album, "Sindrome di Tôret", mi ha detto che i pezzi che ha scritto li ha finiti in sei mesi, alcuni sono stati facili da scrivere, erano «flussi di coscienza», i più difficili hanno…

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