Reading Time: 6 minutes

Stai cercando un lavoro estivo? Non hai la minima idea di come sarà la nuova avventura che ti consacrerà al mondo del lavoro? Sarai sicuramente molto giovane e questo va a tuo vantaggio: sei ancora malleabile dal punto di vista delle abilità e capacità. Sai, crescendo ci si comincia a focalizzare su di un solo campo, quindi sfrutta questo momento per capire chi sei e dove puoi arrivare!

Io qui ho raggruppato alcune tra le più esilaranti esperienze di lavoro estivo che ho avuto in passato: cameriera in un pub, commessa di negozi di abbigliamento e animatrice per bambini. Sappi che le cose buffe ti capiteranno, come anche quelle brutte e quelle super belle.

11 Esperienze divertenti sul lavoro estivo

Sono abbastanza in fissa con il riordino e i raggruppamenti, mi piace tutto ciò che mi permette di raggruppare ed elencare. Quindi qui ho fatto tre sottogruppi, in ordine crescente di divertimento:

  • Pub
  • Animazione
  • Negozio
lavoro_estivo
La birra cadrà in ogni momento e per mano di chiunque, spesso assieme ad un bicchiere di vetro

Lavoro estivo – Lavorare come cameriera/ cameriere in un pub

Se vuoi lavorare come cameriere dietro al bancone di un pub o di un bar, devi tenere presente che diventerai presto un consulente psicologico. Molte persone, dopo il bicchiere di troppo che hai appena versato tu, cominceranno a dirti una marea di pensieri privati. Ad ogni modo, il picco massimo di divertimento provato durante quegli anni sono stati questi tre fatti:

  • La birra addosso

La birra cadrà in ogni momento e per mano di chiunque, spesso assieme ad un bicchiere di vetro. Io in quella particolare occasione ricordo che urlai per lo stupore senza accorgermi di avere spaventato a morte un ragazzino sui 18 con il suo boccale da un litro. Quello non era il suo primo drink della serata, quindi potrai immaginare che i suoi riflessi non erano super controllati. Al mio urlo, in un attimo la birra venne fuori come un’onda a forma di “C” per spalmarsi sulla sua maglietta. E la colpa non era neanche sua.

lavoro estivo
Dopo il bicchiere di troppo che hai appena versato tu, cominceranno a dirti una marea di pensieri privati
  • Il bicchiere scomparso

Rubare le stoviglie? Un must dei frequentatori di pub e bar. Soprattutto se sopra c’è apposto il marchio di un alcolico! Capiterà spesso, ma tra i pro c’è che i bicchieri arrivano periodicamente insieme alle casse di bottiglie, per cui riassortirli non sarà un problema. Di certo si preferiscono i clienti che chiedono gentilmente l’evenienza di portarli a casa e i camerieri arguti che mantengono il conto dei bicchieri sul tavolo.

Nel mio caso, all’ennesima sparizione, peraltro di un bicchiere molto richiesto, non ho resistito alla tentazione. Durante una serata tranquilla in cui servivamo un solo tavolo, sparecchiando ho portato via 4 tovagliette e 3 bicchieri. Molto furbi amici, avete beccato l’orario ideale per farlo!

Alla luce di ciò, noi dello staff presi da noia, abbiamo trovato il modo per contattare telefonicamente il capo del gruppo. Appena ha risposto gli ho detto:

– Ciao! Sono quella del pub, potresti portare indietro il bicchiere? Di quello ce ne sono rimasti solo due…

Con zero stupore il ragazzo mi risponde dicendo:

– Non lo so, devo chiedere.

Standing ovation, è lui il vincitore del duello, a volto scoperto rivendica i suoi diritti di uso Capione dopo 20 minuti su di un bicchiere del Bacardi.

  • I granchi di pollo

Sono grammar Nazi e una lettera fuori posto potrebbe procurarmi un attacco d’ira. Ma posso anche capire che non è da tutti conoscere i nomi della varietà di fritture. Se non che, di fronte a un nome confuso come quello di “Granchi di pollo” non ho saputo trattenere la risata, soprattutto perché a quel punto non sapevo cosa scrivere sulla comanda, se le chele di granchio o le pepite di pollo.

Capite il disagio di una cameriera che non saprebbe spiegare alla cliente, anche un po’ anziana, di non aver interpretato la richiesta? E potete immaginare lo sgomento di trattenere invano le lacrime, di fronte a lei che chiede ancora due panini con “Ambur” e tre con “Wus”? Alla signora ho fatto uno sconto perché se lo meritava. La fortuna ha voluto che fosse tutto cibo da portar via. Se te lo stai chiedendo, alla fine le ho servito un fritto misto con chele e pepite.

(Leggi di più sui nazisti della grammatica)

Cameriera alle prime armi

Lavoro estivo – Lavorare come animatore/ animatrice

Se ami divertirti sul lavoro questo te lo consiglio, soprattutto se hai dimestichezza con le movenze per i balli di gruppo. Se sei una persona socievole o vuoi diventarlo, allora è il mestiere che fa per te.

Nei miei pochi anni da animatore ho ricevuto molto dai bambini, che da quel momento sono diventati una fonte d’ispirazione profonda per approcciarmi alla vita. Le loro domande sono insuperabili. Anche qui non sono mancati i momenti divertenti, come questi:

lavoro estivo
Lavoro estivo come animatore – I bambini sono una fonte d’ispirazione profonda per approcciarsi alla vita, le loro domande sono insuperabili
  • L’articolo davanti al nome proprio

Prima esperienza di lavoro al Nord, un accento così forte che ho faticato a capire anche un semplice «Come va oggi, Debora?» i primi tempi. Una mattina soleggiata di luglio, sulla riva avevo con me il mio primo mini club, un gruppetto di quattro cuginetti in vacanza con la prozia.

Per integrarmi ho pensato subito di fare uso delle forme dialettali romagnole che avevo appreso in un lampo. Allora, nella disposizione del tiro alla fune ho gridato «La Bea sulla sinistra!», senza aspettarmi di certo l’aggressivo coro ben addestrato dalla prozia che mi urla «Ha detto la zia che non si mette l’articolo davanti al nome proprio, perché non siamo mica degli oggetti!».

Primo tentativo di integrazione fallito. Signora dei granchi di pollo, ha riscosso il suo debito.

  • Il bambino affabile

Merita la medaglia di bronzo questo bambino che ha risolto un problema in un batter d’occhio. Ti capiterà di fare animazione non solo in strutture turistiche, ma anche ad eventi per adulti che vogliono tenere fuori dalle balle i più piccoli. Potranno essere feste pubbliche o private come diciottesimi e matrimoni.

In questo caso avevo radunato il mio mini club durante un matrimonio per fare una “sorpresa agli sposi”, quell’accozzaglia di fogli e scarabocchi che si fa per mantenere buoni i bambini fino al taglio della torta. Solitamente facevo fare gli striscioni con le parole “Auguri” o “W gli sposi”.

lavoro estivo
Quell’accozzaglia di fogli e scarabocchi che si fa per mantenere buoni i bambini
Il bambino affabile in azione

L’occorrente erano fogli, spillatrice, pennarelli, un nastro abbastanza largo e un paio di forbici che non avevo. Lo striscione era pronto, dopo averlo spillato nel verso sbagliato e poi nel verso giusto, ci mancava solo un taglio al nastro. In quel momento, mentre mi destreggiavo per chiedere un paio di forbici e badare al gruppetto contemporaneamente, mi sento chiamare:

– Debora l’ho fatto!

Mi sono girata e ho trovato un bambino con il nastro in una mano e lo striscione nell’altra che sputava pezzettini bianchi. Quello per me ha rappresentato un eroe, il bambino affabile che mi ha tagliato un nastro largo 3 cm con i denti. Ti porto nel cuore Gianluca!

Nella stesura di questo racconto mi sono resa conto di aver sforato. I racconti sono diventato lunghi paragrafi che ho deciso di dividere in due post. Se vuoi leggere il più sconvolgente tra i racconti di animazione e proseguire con quelli di commessa segui questo link: 10+1 fun facts sul lavoro estivo | Parte 2

Se invece ti sono bastati già questi che hai letto, ti capisco e ti ringrazio lo stesso per la lettura 🙂

Leggi anche:

Come fare un CV?




Lascia un commento