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Un argomento che in queste settimane ha sempre un posto al tg è la lotta all’inquinamento. Cosa è cambiato nel frattempo? È arrivato nelle scuole, sulle home social, nei discorsi giornalieri insieme alle partite e alla politica. Ma abbiamo davvero iniziato una routine eco sostenibile?

8 Prove che non rispetti l’ambiente | Hai una routine eco sostenibile contro l’inquinamento?

Intendo, a parte la differenziata, le cui istruzioni scritte dai comuni sono difficili da capire quanto le mosse del twister. La ricerca dal punto di vista ecologico sta facendo molto e anche molte norme europee dall’anno prossimo imporranno disposizioni eco sostenibili. Ma noi nel nostro piccolo cosa stiamo facendo?

Rispondi a queste domande, vediamo quanto contribuisci all’inquinamento:

ecologia
Un argomento che in queste settimane ha sempre un posto al tg è la lotta all’inquinamento. Cosa è cambiato nel frattempo? È arrivato nelle scuole, sulle home social, nei discorsi giornalieri insieme alle partite e alla politica
  1. Chiudi il rubinetto?
  2. Quanto spesso prendi l’auto?
  3. Sostituisci il digitale alla stampa, per fogli e biglietti di viaggio? Ricicli le scatole?
  4. Compri cose e vestivi che non ti servono? Ai bambini cosa regali?
  5. Butti il cibo?
  6. Quando fumi, dove butti la cicca, se non hai il posacenere?
  7. Spegni la luce?
  8. Chiudi le finestre se hai il riscaldamento/ condizionatore acceso?

Ecco 8 suggerimenti che mi do da sola per incoraggiarmi, ogni giorno, quando sono pigra e preferirei la comodità dello spreco.

1) L’acqua

La tentazione di lasciar scorrere l’acqua del rubinetto è forte, infondo l’acqua scorre come fosse inesauribile, ma non lo è, non è un fiume, puoi fermarne lo scorrimento. Puoi aprirla quando sciacqui lo spazzolino e e chiuderla subito. La stessa logica vale quando lavi i piatti o i sanitari, momenti che richiedono acqua in abbondanza.

Risparmio

2) L’auto

Sono molte le propagande che incoraggiano a lasciare l’auto a casa e spostarsi con i mezzi pubblici per combattere l’inquinamento, il più ecologico è il treno, ma anche l’autobus permette a decine di autisti ogni giorno di decongestionare il traffico salendo su un mezzo solo invece di 50 auto in strada.

Ad ogni modo, chi non può, non vuole o ha esigenze specifiche che gli impediscono di prendere l’autobus o il treno, per spostarsi nei luoghi vicino casa potrebbe andarci a piedi, in bici e, perché no, in pattini. Non bisogna trascurare l’attività fisica (lo so che in macchina saliresti anche le scale).

inquinamento
L’inquinamento provocato dallo smog

3) La carta

Biglietto e inquinamento

Certo, tu dirai, io lo prendo pure l’autobus, ma i milioni di biglietti da timbrare inquineranno anche loro, seppur in maniera e misura diversa. Hai ragione, per fortuna è sempre più frequente l’utilizzo di sistemi digitali per l’acquisto dei biglietti dall’autobus, al treno all’aereo. Alcune compagnie lo fanno anche attraverso il credito del telefono.

Stampante e inquinamento

Altra questione sulla carta: la stampante. Non stampare fogli a caso, stampa fronte retro, non buttare i fogli stampati male. Fin quando puoi salva o converti in pdf e se devi solo esporre i documenti senza consegnarli, usa un tablet o lo smartphone, hanno la stessa funzione e anzi, ti permettono anche di ingrandire per leggere meglio.

Scatole del packaging e inquinamento

In una visione lontana dall’accumulo seriale, potresti anche riutilizzare le scatole degli acquisti che fai ogni giorno. Come quelle dei cereali belle grosse, quelle delle tisane, della saponetta, qualunque scatola rigida che potrebbe essere senz’altro impiegata per raccogliere piccoli oggetti.

Hai ragione, esteticamente spesso sono orrende, ma nei casi in cui la loro funzionalità non abbia la meglio sull’estetica ci sono molti metodi veloci per renderle graziose. Ad ogni modo, anche quelle sono buone per scrivere la lista della spesa o numeri di telefono al volo.

Detto tra noi, ho incontrato anche chi metteva da parte la busta vuota della pasta, in fin dei conti è una plastica robusta, e sarebbe molto utile per conservare cibi o packet lunch.

riciclo
Sostituisci il digitale alla stampa, per fogli e biglietti di viaggio?

4) Consumismo e inquinamento

La crisi economica del 2008 ci ha insegnato il valore del denaro e anche lì abbiamo imparato ad eliminare gli sprechi. Come vedi nei casi che ci spingono a farlo siamo tutti geni dell’eco sostenibilità.

Per consumismo s’intende la corsa all’acquisto e l’accumulo di spazzatura (anche se differenziata). Per cominciare potremmo cercare di riparare gli oggetti non più funzionanti quando è possibile.

Comprare senza reale necessità

Un’altra abitudine intelligente è frenare l’impulso di comprare di fronte alle grandi occasioni nei negozi con gli enormi cartelloni dello sconto. La prima frase da dire è “mi serve davvero?” e non “è in offerta, non posso perdermelo!”. Sappiamo bene e da anni che le regole del marketing ci muovovo come burattini, non stiamo a perdere il senno come i bambini davanti ai video di Youtube. Ah, a proposito di bambini

Spreco
Attenti al black friday, insospettablie fonte di inquinamento.

Giocattoli e inquinamento

Sono certa che ogni bambino oggi navighi nei giocattoli. Quindi in caso di regalo è bene acquistare un oggetto utile e necessario alla sua crescita, che manca in casa. Potresti anche regalargli un’esperienza al posto di un peluche, sicuramente annida meno acari, potresti portarlo al lunapark, allo zoo, al museo della scienza, al circo, all’acqua park, al cinema.

La gamma dei regali perfetti è vasta, potresti comprare piccoli oggetti facili da riporre, vestitini, e se ne ha troppi, comprali di una taglia in più da indossare nella stagione successiva. Perché tanto quello che loro cercano è il volume del tuo amore, non della macchinina o della cucina attrezzata in miniatura.

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Mia nipote a natale ha ricevuto moltissimi regali, ma l’unico che desiderava, un fratellino, non è arrivato.

Fast fashion e inquinamento

Lo stesso vale per lo shopping compulsivo, cura di molti mali, ma causa di disastrosi cambi di stagione e solitudine tra le banconote nei portafogli. È sempre valido il consiglio prudente di acquistare un solo capo che ne vale 2 o 3 e che dura per anni data la qualità dei tessuti.

Suggerimento molto indie anti inquinamento:

Rivendere o donare oggetti e vestiti che abbiamo negli armadi, ma non ci appartengono più.

QUELLO CHE NON VEDI DIETRO AI BRAND – VIDEO

5) Il cibo

Differenziare l’immondizia non ci salva dall’inquinamento, perché se continuiamo a buttare cibo, seppur nell’organico, continuiamo a produrre spazzatura. E noi dobbiamo ridurre la spazzatura. Conveniamo tutti che fare le mega porzioni a tavola sia demodé, così come lo è la frase “se non ce la fai lo butti”. Butti cosa? Mettigliene di meno!

Anche in questo caso inondare il frigo di cibi che scadono in pochi giorni è sconsigliato. Per fortuna siamo tutti dotati di freezer, degli occhi per leggere la data di scadenza e della scrittura per segnarcela. Ormai nessuno di noi più butta il pane perché diventa polpetta, nè il latte che diventa detergente.

via GIPHY

6) La sigaretta

Io lo so che vuol dire non avere un cestino della spazzatura a portata di mano. Per una mia ossessione/ vergogna che non ho ancora ben capito mi farcisco le tasche di scontrini, biglietti scaduti e fazzoletti, perché non so dove buttarli.

Blande forme di masochismo a parte, quando non c’è un posacenere a disposizione, la sigaretta si può spegnere e chiudere in un fazzoletto, o ancora meglio, buttarla nel posacenere tascabile.

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Quando fumi, dove butti la cicca, se non hai il posacenere?

7) L’elettricità

Quanti sono i momenti in cui passi di corsa da una stanza all’altra e lasci le luci accese? Proprio in quel momento parte la battuta dei parenti all’Enel che, a quanto pare, nessuno ha. Ricorda sempre di spegnere la luce. Lo so, è un gesto ancora più stupido di chiudere il rubinetto, ma ha la sua efficacia. Conosco addirittura qualcuno che stacca la spina degli oggetti di elettronica che usa più spesso, come il caricabatterie del telefono o del portatile.

Suggerimento anti inquinamento molto indie:

Se non lo fai già, spegni la luce del lampadario lasciando solo l’abat-jour, la luce della cappa in cucina o quella dello specchio in bagno. È un gesto che trasformerà la tua casa da appartamento a un ambiente raccolto. Ah, e non sottovalutare mai il potere del lume di candela (con le dovute accortezze).

inquinamento
…da un appartamento a un ambiente raccolto

8) La climatizzazione

Proprio quella che ti fa dormire in inverno e ammalare in estate. L’abuso della climatizzazione fa male all’ambiente quanto alla tua salute. Ma ancora peggio è se non chiudi le finestre mentre è acceso il condizionatore/ riscaldamento. Anzi, in questi casi, se devi tenere le finestre aperte è meglio spegnerli.

Io lo so che tutto sommato tu sei un ecologista, ma è il nostro passato a fregarci, noi che siamo cresciuti senza l’emergenza ambientale sul collo, noi che l’ecologia era una roba zen e peace & love flower power ☮.

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Ah, se dilungandomi ho saltato qualche passo importante, scrivilo nei commenti, così lo aggiungo e aggiorno il post. È importante per me modellare ciò che leggi in base alle tue tendenze. Grazie per essere arrivato alla fine del post, stavolta era veramente lungo!

A presto

Debora 🙂

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