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Oggi chiunque abbia l’età per lavorare, sa come fare un CV o come reperire il formato europeo. I casi in cui si ottiene un esito positivo con il formato classico sono pochi, ad esempio quando è richiesto specificatamente dal datore di lavoro o quando si allega a domande di concorso.

Qui vedremo alcuni strumenti che distingueranno la tua candidatura da quella standard con il pdf in formato europeo che stampiamo o alleghiamo alle email con tanta speranza.

Come fare un CV: 4 strumenti che non sapevi di avere bisogno

Tra i consigli dei più famosi imprenditori e recruiter emerge spesso il suggerimento di realizzare un’alternativa al formato classico. Il perché è intuibile: è un buon modo per distinguersi dalla massa di candidati. Infatti oggi il fattore discriminante è la creatività, la capacità di sorprendere, di comunicare in maniera efficace.

Sarà quindi probabile che tra due candidati selezionati con le stesse esperienze e stessi voti brillanti, fossero anche due gemelli. verrà assunto il più creativo tra i due.

CERTO, ci sono innumerevoli eccezioni a questa dinamica, come, prima fra tutte, la raccomandazione :P, le competenze richieste e il tipo di mansione.

come fare un cv

Come fare un CV: il fattore “creatività”

Ma teniamo presente che oggi in qualsivoglia media e piccola impresa (ossia quasi tutte quelle italiane), ogni impiegato svolge più cariche per mantenere sotto controllo le spese dell’impresa.

Va da sé che se sei un tipo creativo sapresti adattarti a più cariche (pensa che fortuna saper usare il microscopio, raccogliere e saper differenziare l’immondizia allo stesso tempo!).

Infine, un’azione di creatività potrebbe essere considerata anche l’autocandidatura, cioè una candidatura non richiesta ma proposta ugualmente (io attraverso di questa feci due colloqui, di cui uno è andato a buon fine).

Il formato classico di CV

Il formato classico non è obbligatoriamente quello europeo. Si può inviare un CV anche su un template che offre Word o Google e così via, l’importante è che ci sia una foto chiaramente visibile e tutti i dati che attestano la tua professionalità.

IMPORTANTE:

  • Non inserire troppe esperienze, ne vanno bene anche solo tre simboliche, le più recenti o le più importanti.
  • Compila in maniera minuziosa i campi delle esperienze extra e quello delle skill. Se non hai ancora avuto esperienze extra come ad esempio il volontariato, potresti inserire qualche progetto fatto a scuola (laboratorio teatrale, settimana della scienza etc).
  • Le esperienze all’estero sono un valore aggiunto in sede di selezione.

Questi strumenti che ti suggerisco qui non si escludono a vicenda, anzi puoi raccoglierli tutti in un solo documento conciso o decidere di scriverne uno nella email ed allegare gli altri. Ma vediamo di cosa si tratta:

  1. Lettera di raccomandazione
  2. Lettera di presentazione
  3. Resume
  4. Video CV
come fare un cv
Per “lettera di raccomandazione” qui non intendiamo l’azione di prendere il telefono per chiamare il nostro amico che sicuramente avrà un posto fisso per il nipote del cugino del nostro vicino di casa.

1) Lettera di raccomandazione

Non è peccato. La cosiddetta “lettera di raccomandazione” o meglio definita come “lettera di referenze”. È una lettera che assicura al tuo potenziale datore di lavoro che di te può fidarsi professionalmente.

Sono le parole scritte dal tuo vecchio capo o superiore. Ovviamente la prerogativa di questa lettera è essersi lasciati in buoni rapporti e quindi dopo la fine di un contratto, non di un contratto anticipatamente terminato. Anche il motivo per cui hai lasciato il vecchio lavoro è importante per il recruiter.

2) Lettera di presentazione

La lettera di presentazione è paragonabile al momento in cui dai la mano a qualcuno per presentarti e sorridi dicendo il tuo nome.

Per scriverla è richiesto un testo di almeno 250 parole, ma anche 100 possono bastare, l’importante è non riempire la lettera di dati propri come data e luogo di nascita. Basta scrivere sinteticamente chi si è, cosa si fa e magari un motivo per cui poni “all’attenzione dell’azienda” la tua candidatura.

3) Resume

Il “resume” è il formato di CV americano, un incrocio tra la lettera di presentazione e il nostro formato europeo. Gli americani non hanno tempo per leggere tutte le tue skill e l’indirizzo della tua università. È indicato per chi vuole inviare un CV all’estero, ma rimane un’alternativa efficace di presentarsi.

4) Video CV

Se credi di non essere portato per questa opzione, rifletti un secondo sul tuo profilo Instagram e a quante stories pubblichi ogni giorno. Certo, la facilità e la spontaneità che usi per farle non sono del tutto indicate, ma se stai inviando ogni giorno 100 CV senza neanche una risposta, fossi in te io prenderei in considerazione di editare un video.

Il campo lavorativo non deve essere per forza quello delle arti e del design, basta essere inoccupato e saper inserire le proprie esperienze lavorative e formative in pochi secondi di video CV (non più di 60) utilizzando espressioni chiare e pochi colori (anche solo il bianco e il nero).

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Cos’è un recruiter?

recruiter
fonte: Wikipedia

 

Allora, cosa pensi di questi 4 strumenti? È importantissimo oggi saper coniugare più linguaggi per esprimersi, e forse senza saperlo lo stai già facendo tutti i giorni a partire dal tuo profilo di Whatsapp.

Se secondo te ho scritto un post incompleto lasciami un commento. Ti ringrazio per averlo letto, ti suggerisco di leggere gli approfondimenti alla fine di ogni paragrafo per imparare a usare lo strumento che ti ha interessato di più.

A presto,

Debora

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